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In tutta la sua vita pare solo. Anche Goethe lo era. E non so pensare a Shakespeare altrimenti che solo. I giganti debbono vivere in disparte. I re non possono avere compagnia. Ma quanto soffrì quest'uomo; e meritava di soffrire così. (W. M. Thackeray).

Tutto quanto ho fatto per diventare famoso, l'ho fatto soltanto per mancanza di un gran titolo e di un grande patrimonio,

per poter essere trattato come un lord da quelli che ammirano il mio ingegno; a ragione o a torto, poco importa. E così la fama di uomo di genio e di grande dottrina mi tiene il posto d'un nastro azzurro o di un tiro da sei. (J.Swift)

Jonathan Swift nacque a Dublino da anziani genitori inglesi (1667-1745). Il padre morì prima della sua nascita: mentre la madre ritornò in Inghilterra, Jonathan fu affidato ad uno zio che lo fece studiare nelle migliori scuole di Dublino, anche se non fu mai uno studente brillante. Alla morte dello zio S. raggiunse la madre e nel 1689 fu assunto come segretario dal celebre statista William Temple. Il compito di S. era quello di redigere i vari testi coi quali il Temple ancora partecipava alla vita politica, per quanto ufficialmente si fosse ormai ritirato. L'assenza di un padre e, in pratica, anche della madre durante l'infanzia, e tutta una serie di continue umiliazioni (in parte probabilmente anche immaginarie) subite al servizio del Temple, influirono non poco sul carattere e sulla personalità del futuro autore del Gulliver. Si formò così la sua visione cinica, spietata fino alla crudeltà, nei confronti della società umana e delle persone di successo in particolare.

Come una puttana che arrossisce talvolta passerà per donna virtuosa, così comportandosi modestamente un pazzo passerà per uomo savio.

Viste frustrate tutte le sue ambizioni, volle dedicarsi alla carriera ecclesiastica, anche se sulla religiosità dello S. si nutrono molti dubbi. Nel 1695 ottenne la prebenda di Kilroot e fu costretto a tornare in Irlanda. Nonostante fosse nato a Dublino disprezzava gli irlandesi, e la nuova attività deluse le sue aspettative, tanto che nel 1699 decise di ritornare al servizio del Temple, attività che mantenne fino alla morte di quest'ultimo, nel 1699.

Abbiamo religioni a sufficienza per farci odiare, ma non a sufficienza per farci amare l'un l'altro

A quest'epoca aveva già concepito uno dei suoi libri migliori, The battle of the book (La battaglia dei libri), pubblicato solo nel 1704. Alla morte del Temple fu costretto ad accettare nuovamente incarichi ecclesiastici che lo condussero ancora in Irlanda. In questo periodo fece conoscenza con numerosi personaggi pubblici, compresi letterati e giornalisti: Congreve, Addison, Steele. Iniziò a partecipare alla vita politica, schierandosi dalla parte dei whig e pubblicò numerosi opuscoli politici e religiosi, in particolare quello intitolato Argument in prose that the abolishing of Christianity in England may, as things now stand, be attended with some inconveniences (Argomentazione in prosa per dimostrare che, data la situazione, l'abolizione del Cristianesimo in Inghilterra provocherebbe svariati inconvenienti). Sempre in questo periodo invitò in Irlanda la giovane Esther Norton, sua allieva, che aveva conosciuto da bambina in casa del Temple.

Non sappiamo cosa fanno uomini e donne in paradiso. Sappiamo soltanto che non si sposano

Esther, che S. aveva ribattezzato col nome di Stella, fu il grande amore della sua vita, nei limiti nei quali un uomo col suo carattere particolare poteva amare. In realtà lo scrittore le avvelenò l'esistenza, soprattutto quando una nuova donna, Esther Vandomirgh, chiamata Vanessa dallo S., comparve sulla scena, scatenando le gelosie di Stella. Le intenzioni di Vanessa, che aveva raggiunto lo scrittore a Dublino, erano del resto evidenti. Quando, dopo molte indecisioni, Swift scelse Stella, Vanessa ne morì (1723). Ma anche Stella non aveva di che rallegrarsi, dato il carattere dell'uomo, e pochi anni dopo (1728) la seguì nella tomba. La sofferenza dello S. fu probabilmente sincera, ed è possibile che questa morte abbia accentuato le caratteristiche di misantropia, odio e disprezzo nei confronti dell'umanità che gli erano proprie. Del suo amore per Stella restano le lettere scritte nel 1710, tutte pervase da irresistibile ironia, pubblicate postume nel Journal to Stella (Diario per Stella).

Mi piace avere amici rispettabili; mi piace essere il peggiore della compagnia.

Al periodo 1700-1714 appartengono alcune delle sue prose migliori: Meditazione sopra un manico di scopa, Difesa del signor Bickerstaff (opuscolo di notevole successo, con uno scherzo feroce nei confronti dell'astrologo John Partridge), La battaglia dei libri, Il racconto della botte. Deluso dai whig passò al partito dei tory, appoggiando la fine della guerra contro la Francia e partecipando alla direzione del giornale del partito, il The Examiner. Fu un momento felice della sua vita, e di grande successo, che terminò però alla caduta del governo tory. Swift, che era stato nominato Decano della cattedrale di S. Patrizio a Dublino, ritornò in Irlanda. Seguirono anni di attività intensissima. Nonostante detestasse gli irlandesi, si schierò al loro fianco contro i soprusi degli inglesi, pubblicando un celebre libello contro la concessione ad un privato del monopolio delle monete in rame: Drapier's Letters (Lettere del drappiere, 1724). Fin dal 1719, però, lo S. aveva cominciato a lavorare al suo capolavoro assoluto, i Travels into several remote nations of the World in four parts, by Lemuel Gulliver, first a Surgeon and then a Captain of several ships, cioè i Gulliver's Travels, I Viaggi di Gulliver, pubblicato nel 1726.

Chissà cosa avrebbe scoperto Colombo se l'America non gli avesse sbarrato la strada.

Due anni dopo la pubblicazione del Gulliver moriva Stella. Swift continuò le sue battaglie a favore dei detestati irlandesi che a questo punto, forse, odiava meno degli inglesi. Nel 1729, un anno dopo la morte dell'amata allieva, inorridito dalla povertà dell'Irlanda, pubblicava il suo libro più feroce: Modest proposal for preventing the Children of Poor People from being a Burden in their parents, or the Country, and making them Beneficial to the Public (Modesta proposta per impedire che i bimbi dei poveri siano di peso ai loro genitori e al Paese, e per renderli di pubblica utilità). La proposta è questa: i bambini vengano fatti ingrassare a pubbliche spese e poi vengano cotti e mangiati dai genitori. Ci sono anche indicazioni su come cucinarli al meglio...

Il metodo stoico di soddisfare i bisogni eliminando i desideri è analogo a quello di amputarsi i piedi quando si ha bisogno di scarpe.

Le sue facoltà mentali si andarono progressivamente deteriorando. Accusava da tempo una sorta di indebolimento della memoria, ma negli ultimi anni della sua vita comparvero i segni di una pazzia vera e propria. Gli ultimi tre anni sono la storia dell'agonia di una mente. L'odio nei confronti dei suoi simili divenne ossessione. Scompariva per ore passeggiando solitario nei campi, un dolore terribile ad un occhio (tumore?) gli impediva di dormire per mesi interi. Morì il dieci ottobre del 1745, quando ormai la perdita dell'intelletto era totale.

 I Travels into Several Remote Nations of the World in four Parts, ormai universalmente noti come i Gulliver's Travels, I viaggi di Gulliver, narrano le fantastiche avventure di Lemuel Gulliver, chirurgo e poi capitano di varie navi, naufrago in numerose occasioni. Il primo viaggio, quello più noto al grande pubblico, avviene nell'isola di Lilliput, dove gli abitanti misurano pochi centimetri di altezza e tutte le cose, comprese le piante e gli altri esseri viventi, sono a loro misura. Basta questa semplice diversità per consentire all'autore di dimostrare come le cose umane, viste dall'alto del "gigante" Gulliver, appaiano grottesche anche nella loro drammaticità (guerre civili, incendi, dispute politiche sui tacchi alti e tacchi bassi, sciagure varie). Il bravo gigante sconfigge da solo la flotta nemica, avvalendosi di un filo di spago. Questo gli garantisce temporaneamente la stima della corte. Ma i privilegi che guadagna sono irrimediabilmente perduti il giorno in cui, per salvare la sovrana da morte certa, spegne l'incendio del palazzo reale pisciandovi sopra, atto severamente punito dalle leggi locali...

 Nel secondo viaggio la situazione è capovolta: Gulliver finisce in un paese di giganti. Tuttavia, anche viste dilatate, dal basso, le cose umane non appaiono migliori. Il disgusto per le imperfezioni della pelle, i pori, la peluria, l'odore, con l'immagine ripugnante delle mammelle femminili viste come al microscopio, riflette la misoginia dell'autore. Gigante temuto a Lilliput, qui il protagonista diventa invece un giocattolo affidato ad una bimba, che lo fa vivere in una specie di casa per le bambole. Entrato nelle grazie della corte, descrive con enfasi e orgoglio al sovrano locale gli usi e costumi degli Inglesi: il re ne deduce che Gulliver appartiene ad una pericolosissima razza di vermiciattoli...

 Nelle prime due parti del libro lo Swift si mantiene nei limiti di un sarcasmo ancora bonario, ma nella terza e quarta parte il suo cinismo diventa spietato, la sua misantropia assume connotati di feroce avversione nei confronti della razza umana. Il terzo viaggio vede Gulliver giungere all'isola volante di Laputa, dove vivono solo intellettuali estremi, filosofi, artisti, inventori di ogni genere, così assorti nella meditazione intorno a cose superiori da perdere continuamente il filo del discorso: devono essere accompagnati sempre da un domestico che li batte con una bacchetta perché non si distraggano e tornino alla realtà (corrono anche il rischio di incespicare continuamente e di cadere in precipizi perché non guardano dove mettono i piedi). Le loro mogli li disprezzano e, per motivi che a cotanti studiosi sembrano incomprensibili, tentano continuamente di scappare...

La critica al mondo scientifico-accademico raggiunge momenti di estrema comicità quando Gulliver va a visitare l'università, zeppa di gente che passa gli anni a sperimentare le cose più astruse, tipo estrarre i raggi del sole dai cetrioli. In compenso, tutti questi inutili pensatori si affannano in continuazione a chiedere soldi al visitatore. Prima di partire, Gulliver visita anche l'Isola degli stregoni, che lo mettono in contatto con le ombre dei grandi del passato. Qui la sferzante ironia si trasforma in atto d'accusa implacabile. I giganti della storia,tanto ammirati e rispettati dai contemporanei, gli rivelano come la gran parte delle loro più celebrate imprese sia stata in realtà realizzata grazie all'inganno e alla vigliaccheria, al caso fortunato e alla perversione, al tradimento e alla menzogna.

Sempre in questo viaggio, Gulliver scopre l'esistenza di una razza di uomini immortali, i quali, lungi dal ritenersi fortunati, sono in realtà in più infelici tra gli uomini, perché destinati a vivere un'eternità di fatta di acciacchi e dispiaceri, isolati dai mortali, senza possibilità di rimedio alla noia della vita.

Nel quarto, e ultimo viaggio, Gulliver giunge nel paese degli Houyhnhnm, razza di cavalli intelligenti che dominano gli Yahoo, esseri umani degradati e spregevoli. E' l'atto d'accusa finale. Il confronto diretto tra i pregi dei nobili cavalli e i difetti dei disgustosi Yahoo è insopportabile per lo stesso viaggiatore, che sente di appartenere a questa razza degradata. L'ironia lascia spesso il posto ad un'atmosfera dai toni cupi, l'accusa nei confronti dell'umanità si fa totale. Quando Gulliver cerca di descrivere ai suoi amici cavalli i "pregi" dell'"amata" Inghilterra, ne vien fuori solo un elenco di orrori, guerre spietate, ingiustizie quotidiane (in tutta l'opera ritornano gli atti di accusa nei confronti del sistema giudiziario, con gli avvocati visti come sciacalli parassiti).

***

È strano, e quasi paradossale, che quest'opera, scritta da un misantropo che detestava i bambini al punto da pubblicare un opuscolo dove consigliava ai poveri di mangiare i figli, sia stata spesso presentata in forma "compendiata" come libro per ragazzi. Se è vero che certi spunti favolistici possono interessare i giovani, è anche vero che questa è una favola scritta dal punto di vista dell'orco... L'adattamento del testo per per farlo leggere ai giovani ha portato in genere a risultati astrusi e quasi sempre negativi. Di solito in queste edizioni vengono presentati solo i primi due viaggi, a Lilliput e nel paese dei giganti. Si elimina così tutta la parte più spietatamente critica nei confronti dell'umanità. Ma anche quando gli altri due viaggi sono riportati, si tende nel compendio ad accentuare il valore della "normalità" del modo di pensare di Gulliver, sminuendo così l'effetto satirico che, nel romanzo, è dato proprio dal contrasto tra il banale pensare "normale" del protagonista e l'anormalità dei fatti che gli capitano. In una edizione in nostro possesso (Vallardi, 1936), i nobili cavalli diventano "Centauri" (?) ed allontanano dalla loro isola Gulliver perché appartiene ad una specie "troppo diversa dalla loro" (??). In realtà nel romanzo Gulliver è costretto ad andarsene perché rischia grosso, in quanto i cavalli, pur riconoscendogli alcune facoltà mentali che lo differenziano leggermente dagli spregevoli Yahoo, tuttavia non ritengono opportuna la convivenza con un esemplare di una specie così abietta.

Come spesso accade in operazioni di questo genere, i giovani, che sono lettori molto più sottili di quel che si crede, avvertono in genere l'artificio che anima il compendio, e non riescono ad amare il libro, che non è del resto destinato a loro in origine. Questo accomuna il Gulliver ad altri capolavori che hanno subito lo stesso trattamento, come il Moby Dick di Melville o il Don Chisciotte. Il fatto triste è che questa impressione negativa spesso condiziona le successive scelte del lettore adulto, che non legge il libro perché convinto che si tratti di un testo per ragazzi po' noioso. Unico fatto positivo, almeno per i bibliofili appassionati di libri per la gioventù, è che certe edizioni sono arricchite da magnifiche illustrazioni di alcuni tra i più famosi illustratori di tutti i tempi.

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Detto questo, ci limitiamo a ricordare che I Viaggi di Gulliver è uno dei più grandi capolavori di tutti i tempi. Impressiona in particolare la semplicità dello stile, il modo quasi elementare di descrivere anche i particolari più fantasiosi. Ogni effetto è calcolato e anche se tutte le allegorie e le metafore sono evidenti costruzioni cerebrali, la lettura è resa agevole dalla sempicità della scrittura. Il risultato è una formidabile opera cupa e possente, dai contorni duri e geometrici, non soffusi da alcun alone di poesia. Lo Swift racconta con lo stile più sobrio del mondo le vicende più fantastiche, le cose più enormi (M. Praz).

In quanto all'umorismo e all'azione di questa famosa favola, credo non ci sia nessuno che possa leggere senza ammirare. In quanto alla morale, mi pare orribile, vergognosa, indegna d'uomo... (Thackeray)

INFORMAZIONI BIBLIOGRAFICHE

 La prima edizione dei Viaggi uscì a Londra nel 1726, pubblicata da Motte. Uscì anonima, o meglio il protagonista, Lemuel Guliver, era indicato come autore. Una leggenda narra che fu Alexander Pope, amico di Swift, a consegnare il manoscritto: per incuriosire l'editore e convincerlo a leggere e pubblicare l'opera non lo consegnò direttamente nelle sue mani, ma lo lanciò al finestrino di una vettura pubblica di fronte alla porta del Motte... Tutti comunque seppero subito chi era il vero autore del libro, che ebbe successo immediato, al punto da convincere l'editore ad aumentane il prezzo di vendita già al momento della distribuzione della prima edizione. La richiesta fu così elevata che il Motte ristampò il libro tre volte in pochi mesi:

28 Ottobre 1726: prima edizione (A)

Novembre 1726: seconda edizione (prima ristampa) (AA)

Dicembre 1726: terza edizione (seconda ristampa)(B)

4 Maggio 1727 : Seconda edizione vera e propria.

La classificazione è resa ancora più complicata dalla presenza di un'edizione dublinese del 1726: Travels Into Several Remote Nations Of The World. In four parts. By Lemuel Gulliver, First a Surgeon, and then a Captain of several Ships. In this Impression, several Errors in the London Edition are Corrected. Dublin: Printed by and for J. Hyde, Bookseller in Dames's Street, 1726. Alcuni inoltre ritengono che i volumi che vengono definiti come (B) (la classificazione si deve al Teerink, Herman and Scouten, Arthur, eds. A Bibliography of the Writings of Jonathan Swift. 2nd revised and corrected ed. Philadelphia: U of Pennsylvania, 1963. ) corrispondano in realtà alla prima edizione vera e propria. Comunque stiano le cose si tratta sempre di edizioni di grande valore. Di seguito alcune schede reperite nei cataloghi di varie librerie antiquarie:


Travels into Several Remote Nations of the World (Gulliver's Travels). In four parts
Swift, Jonathan
Bookseller: B & B Rare Books, Ltd.
(New York, NY, U.S.A.) Price: US$ 9000.00
Book Description: London: Printed for Benjamin Motte at the Middle Temple-Gate in Fleet Street, 1726., 1726. Hardcover. Book Condition: Very Good. No Jacket. 1st Edition. First edition, Teerink AA state printed in 1726. Fine and beautifully bound as one volume in full calf. Brown antique leather, and marbled edge stain. Several attractive 18th and 19th inscriptions to front endpapers. Volume I frontispiece portrait of Gulliver with inscription "Captain Lemuel Gulliver, of Redriff Aetat, Suae LVII", page 35 of Vol. I has the misprint "subsidues", page 16 of Vol I has the misprint "understook" and page 37 of part IV has the misprint "Languxge". Rare first edition of Gulliver's Travels in a beautiful fine binding.

Travels Into Several Remote Nations of the World. In Four Parts. By Lemuel Gulliver
SWIFT, JONATHAN.
Bookseller: Peter L. Stern & Co., Inc., A.B.A.A.
(Boston, MA, U.S.A.) Price: US$ 7500.00
Book Description: London: Printed for Benj. Motte, 1726, 1726. First Edition of Gulliver's Travels; third state (Teerink "B") with each volume continuously paginated. With the frontispiece portrait of Gulliver in second state (as called for); four maps and two plans. Bound in later full crimson levant morocco by Riviere; raised bands; gilt-decorated spines; all edges gilt; marbled endpapers (hinges strengthened); a very attractive set.


TRAVELS INTO SEVERAL REMOTE NATIONS OF THE WORLD. IN FOUR PARTS. BY LEMUEL GULLIVER...
SWIFT, Jonathan
Bookseller: Charles Agvent, ABAA member
(Mertztown, PA, U.S.A.) Price: US$ 7150.00
Book Description: Benjamin Motte, London, 1726. Occasional foxing, but a clean Very Good or better copy. Four parts in two octavo volumes bound in early blindstamped calf with gilt-ruled borders and contrasting morocco spine labels; rebacked with a slightly lighter shade of leather but retaining the original spines. viii, [4], 148, [6], [149]-310; [6], 154, [8], [155]-353, [1] pages. Illustrated with an engraved frontispiece portrait of Gulliver in the second state, five maps, and a plate of symbols. Teerink's B edition, considered by some to be the First Edition, Third Issue and by others as the Third Edition, but known to be published about two months after the book's first publication. GROLIER 100 English, 42; PRINTING & THE MIND OF MAN 185; Rothschild 2104; Teerink 289. Small fingernail-sized piece of leather peeled from the front panel of the second v.

Travels into Several Remote Nations of the World. In Four Parts. By Lemuel Gulliver, First Surgeon and then a Captain of Several Ships.
SWIFT, JONATHAN
Bookseller: Brick Row Book Shop, ABAA
(San Francisco, CA, U.S.A.) Price: US$ 4000.00


Book Description: London: Printed for Benj. Motte, 1727., 1727. Book Condition: A few running heads slightly s. Third edition; the first duodecimo editi. A few running heads slightly shaved; very nice copy. Teerink's earliest issue of the third edition, which he notes was printed before the "Second edition" but published after it. Marginal annotations dated 1751 at the head of the title. Bookplates of William Forbes Morgan on the front paste-down and the front free endpaper. 2 vols in 1, 12mo, early 20th century polished calf by Andrew Grieve of Edinburgh, gilt decorations, inner dentelles and lettering, a.e.g. Ten engraved plates (four maps, two plans and four illustrations). Third edition; the first duodecimo edition Teerink 294;

Di particolare pregio sembra essere anche l'edizione delle opere di Swift del 1755-1779, in 14 volumi:

The Works of Swift. Accurately revised in Six Volumes adorned with copper-plates ; With some Account of the Author's Life, and Notes Historical and Explanatory, by John Hawkesworth. [set of writings/essays/novels including Gulliver's Travels, A Tale of a Tub, &c., Papers on Ireland, on Religion, and on War against France, etc.],
SWIFT, Jonathan [HAWKESWORTH, John].
Bookseller: Adrian Harrington Rare Books, ABA ILAB
(London, ., United Kingdom) Price: US$ 13730.89
[Book Description: London, 1755-1779, 1779. FIRST EDITION edited by Hawkesworth. 14 vols., 4to., comprising The Works, 9 volumes, London 1755-1775; The Letters, 4 volumes, London 1766-68 plus The Supplement to Dr. Swift's Works, London 1779. Profusely illustrated with copper-plate engravings. Fine in full contemporary English red morocco, spine gilt-lettered in six compartments with raised bands, single gilt rule to boards, marbled endpapers, ruled in gilt, coloured edges. Bookplates of Michael Smith and Viscount Mersey of Bignor Park. Spines uniformly darkened, some rubbing and shelfwear, corners bumped to a few volumes else fine. An attractive set in classic English bindings. The most important eighteenth century edition. This is the preferred quarto edition; octavo editions were also issued. Teerink [87].

Di notevole valore anche le edizioni illustrate da artisti famosi. Su tutte quella di Rackham:

 

Gulliver's Travels
RACKHAM, Arthur, SWIFT, Jonathan.
Bookseller: Peter Harrington Antiquarian Bookseller
(London, , United Kingdom) Price: US$ 7048.52

Book Description: London, J.M. Dent & Co., 1909. Signed Limited Edition. Copy number 127 of 750 numbered copies signed by the artist. The intricate, multicoloured onlay reproduces the frontispiece of Gulliver being released from the strings. 4to. Finely bound by The Chelsea Bindery in full navy blue morocco, titles and extra decoration to spine gilt, raised bands, multi-rule to boards gilt, magnificent onlay to upper board, inner dentelles gilt, marbled endpapers, top edge gilt. With 13 tipped in colour plates by Arthur Rackham. A fine copy

Tuttavia, per segnalare, se ce ne fosse bisogno, l'uniformità di valutazioni presso i librai, segnaliamo anche le seguenti:

Gulliver’s Travels.
Swift, Jonathan (Arthur Rackham)
Bookseller: Lyrical Ballad Bookstore
(Saratoga Springs, NY, U.S.A.) Price: US$ 1500.00

Book Description: London & New York::J.M. Dent & E.P. Dutton & Cos., 1909. 13 tipped-in color plates, b&w line drawings. Original white buckram. Red ribbon ties lacking, else a very clean, near fine copy of the limited edition (750 copies) SIGNED BY RACKHAM.

RACKHAM, ARTHUR. Swift, Jonathan.
Bookseller: Bromer Booksellers, Inc., ABAA
(Boston, MA, U.S.A.) Price: US$ 1250.00

Book Description: London Dent 1909, 1909. Quarto. xvi, 292 pp. + (13) ff. One of 750 copies signed by the artist. Contains thirteen tipped-in color plates and numerous line drawings. In an unsigned, contemporary binding of full blue morocco with triple gilt rules on both panels, spine gilt in five compartments. T.e.g. Small chip to spine head, spine slightly toned, extremities lightly rubbed. Nearly fine.

Tra le altre edizioni illustrate ricordiamo:

Gulliver's Travels.
EICHENBERG, FRITZ, SWIFT, Jonathan.
Bookseller: Black Sun Books, ABAA
(New York, NY, U.S.A.) Price: US$ 5000.00


Book Description: New York: Heritage Club, 1940, 1940. Artist's Proofs. 19 of 21 wood engravings, each 5-1/2 x 4-1/2, signed by Eichenberg on proofing paper or bond. The woodcuts on bond look like they were used on a story board, as they have been cut down and have paste marks and nicks on two corners. The woodcuts on proofing paper have titles and are signed. One of only 10 copies, however I am sure there were far less because this is a unique set. Very scarce.

I VIAGGI DI GULLIVER (GULLIVER'S TRAVELS)
Swift, Jonathan
Bookseller: Edward T. Pollack, ABAA
(Mashpee, MA, U.S.A.) Price: US$ 3750.00


Book Description: 1973., 1973. (Avati, Mario)illus. I VIAGGI DI GULLIVER (GULLIVER'S TRAVELS) by Jonathan Swift. Fogola, Turin, 1973. Number 4 of 10 special copies reserved for the artist of a total edtion of 300. 4to. (12 3/8 x 8 1/2 in.), boards, covered in red paper, slipcase also covered in red paper, red paper DJ, 354pp., Italian text, illustrated with 42 small mezzotints in b/w, each about 2 1/4 x 2 3/4 inches, each signed in pencil for this special copy. Printed by Atelier Rigal, Fontenay-aux Roses. Uncut. Fine throughout.

Voyages de Gulliver dans les contrées lontaines 2 vol.
Swift
Bookseller: M'ARTE PRINT
(MILANO, MI, Italy) Price: US$ 2502.62


Book Description: Paris, Furne et Cie, Libraires H.Fournier Ainé, 1838, 1838. Grandville's Illustrations - 2 vol. Original leather binding marbled boards. Vol. 1, LXIX, 227 pp. - table. Vol. 2, 319 pp. table. No foxing throughout. Text and illustrations, very good.

GULLIVERS REISE INS LAND DER RIESEN EINE REISE NACH BROBDINGNAG
Corinth, Louis (illus by) and Swift, Jonathan

Bookseller: NUDEL BOOKS
(New York, NY, U.S.A.) Price: US$ 1250.00

Book Description: Berlin Propylaen Verlag 1922, 1922. Thin Folio, 3/4 leather with patterned boads, a little general edge wear esp. at top of spine which is lightly chipped, contains 25 original b&w lithographs by Corinth, limited to 400 copies, this is #362 of the regular issue, SIGNED by Corinth (HC-5).

Gli illustratori italiani che hanno decorato le edizioni del libro sono numerosi, e non si tratta di edizioni di particolare valore: ricordiamo in particolare i lavori di Terzi, Mussino, Mateldi. In Italia, del resto, la prima edizione COMPLETA dell'opera sembra essere, stando alle dichiarazioni dell'editore, quella di Formiggini del 1913 (Genova, I Classici del Ridere), due secoli dopo la prima edizione originale...

 

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